La Moscabianca

Nizza Monferrato AT

Ci sono nomi che incuriosiscono ancora prima di conoscere il vino. La Mosca Bianca è uno di questi. Un nome insolito, scelto per raccontare la volontà di seguire una strada personale, fatta di rispetto per la natura, pazienza e scelte che spesso vanno controcorrente. Siamo sulle colline di Nizza Monferrato, nel cuore del Monferrato, un territorio Patrimonio UNESCO dove il paesaggio cambia con le stagioni e la vite accompagna da sempre la vita di queste terre.

Barbara e Corrado hanno dato vita a un'azienda biologica che guarda al futuro recuperando il sapere di un tempo. Ogni scelta, dal vigneto alla cantina, nasce dall'idea che un buon vino debba essere prima di tutto il frutto della terra e del lavoro dell'uomo, senza inutili forzature.

Passeggiando tra i filari si percepisce subito questa filosofia. Non c'è la ricerca dell'effetto speciale, ma il desiderio di lasciare che ogni bottiglia racconti con sincerità il luogo da cui proviene. È questa autenticità il motivo per cui ho scelto di raccontare La Mosca Bianca nella mia Cantina.

Duesettanta

Colli Bolognesi doc Bologna Bianco
Zola Predosa (BO), Emilia-Romagna.

Uvaggio: Sauvignon Blanc, Chardonnay
e Grechetto Gentile

Perché è qui

Ci sono vini che raccontano un territorio senza bisogno di grandi spiegazioni. Duesettanta mi ha dato proprio questa sensazione. L'ho scelto perché riesce a valorizzare i Colli Bolognesi con naturalezza, lasciando parlare il vino prima di ogni altra cosa.

Quando lo berrei

All'inizio di una cena tra amici, quando le chiacchiere iniziano a prendere il posto della fretta. Lo vedo accanto a una crescente con salumi, a un piatto di tortelloni burro e salvia o a una semplice cucina di pesce. È uno di quei vini che mettono tutti a proprio agio.

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Flora Italica

Colli Bolognesi doc Barbera
Zola Predosa (BO), Emilia-Romagna.

Uvaggio: Barbera

Perché è qui

Perché è uno di quei vini che ti ricordano quanto il tempo sia un ingrediente importante. Mi è piaciuto perché non cerca di stupire con la forza, ma preferisce accompagnare il sorso con equilibrio e personalità. È un rosso che invita a rallentare e a godersi il momento, senza bisogno di aggiungere altro.

Quando lo berrei

Lo sceglierei per una cena d'autunno, quando fuori l'aria si fa più fresca e la tavola diventa il luogo dove fermarsi un po' più a lungo. Con un brasato, delle tagliatelle al ragù o un Parmigiano Reggiano ben stagionato trova, secondo me, la sua dimensione più naturale.

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